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giovedì 9 aprile 2026


 Le bugie nascono da bisogni, paure, fantasia, mancanza di approvazione e di coraggio, a volte per conquistare spazi da non condividere.

Uscire dai circoli viziosi, alleggerisce la responsabilità e i timori del bambino, che desidera qualcosa, ma le richieste del genitore o dell'educatore sono, in quel momento elevate. "Se finisci tutta la minestra andiamo a giocare", " se metti in ordine tutti giochi andiamo al parco" . 

In un legame, in un rapporto non si funziona a ricatti, neanche con i bambini.

Intanto l'adulto è il modello da imitare, anche da mettere alla prova, soprattutto nei primi anni di vita. Per cui anche per noi vale la regola di non dire bugie, arriva il momento della verità, e perdita di fiducia.

Cerchiamo sempre di capire da dove proviene la bugia, indagandone il motivo, uscendo dal circolo vizioso delle punizioni. 

Nel dialogo è importante far capire che la verità non avrebbe avuto conseguenze.

Educare alla sincerità necessità di pazienza, di elogio della sincerità e della verità, come del coraggio di ammettere di averle dette.

Si tratta di aiutare il bambino a gestire le proprie emozioni che lo conducano a dire bugie.

Attenzione a non etichettare un bambino come bugiardo, perché alla fine crederà di essere tale.

Ricordiamoci di dare sempre il buon esempio e di non fare promesse difficili da mantenere.

sabato 28 febbraio 2026

Abbiamo cura dei bambini.. Intervista


 


lunedì 5 gennaio 2026

 .. fin da piccoli nutrire la curiosità, la meraviglia, incoraggiandoli a porsi delle domande sulla cose, la vita, il bene e il male, il buio e la luce... . attraverso storie, il contatto con la natura, la gratitudine, .. il silenzio, l'ascolto e la preghiera....

... alla scoperta della vita interiore.. prendendo spunto da ciò che abbiamo intorno, feste, dipinti, monumenti, persone.. . e dall' incontro di altre esperienze...

Come sempre l'esempio degli adulti è fondamentale per guardare oltre il quotidiano, con autenticità, per coltivare la spiritualità. 

Incorraggiarli a scoprire il bene  comune, i valori comuni, la capacità di amare. 



venerdì 21 novembre 2025

 Piccole attenzioni sono parte di una relazione che "cura", possono cambiare il modo di stare insieme




 GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL'INFANZIA

«Essere consapevoli di avere bisogno di abbracci e di carezze, di una parola gentile e di uno sguardo benevolo non è sentimentaleria ma una cosa umanamente vitale. Sentirsi dentro una relazione di cura è una necessità ineludibile che ci accompagna per tutto il tempo della vita»."
Luigina Mortari

mercoledì 29 ottobre 2025


 Imparare ad Essere genitori o diventare educatori sono esperienze meravigliose e impegnative che possono metterci in crisi pensando di non essere all'altezza...

Ma da dove si comincia ...

Dalle piccole cose , fin dal grembo materno, dai primi mesi di vita.

Osservare, sperimentare, ascoltare per aiutare i bambini nel percorso di crescita.

Piccoli accorgimenti, attenzioni, che possono cambiare la relazione e diventano atteggiamenti di cura con una attenzione all'ambiente e alle cose.

"Essere consapevoli di avere bisogno di abbracci e di carezze, di una parola gentile e di uno sguardo benevolo non è sentimentaleria, ma una cosa umanamente vitale. Sentirsi dentro una relazione di cura è una cosa umanamente ineludibile che ci accompagna per tutto il tempo della vita" ( Luigina Mortari)

ABBIAMO CURA DEI BAMBINI-  di Giuseppe Dalle Fabbriche

Ed. Tempo al libro

martedì 14 ottobre 2025

...PROTEGGERE I BAMBINI..

Nell'intenzione i genitori, gli insegnanti, gli educatori hanno sempre questo obiettivo o scopo nella relazione educativa. Cura è proteggere.

Come spesso accade vi sono fraintendimenti sul significato e sugli obiettivi.

L'ansia, la fretta di questi tempi ci fanno agire senza tenere sempre in considerazione gli aspetti principali della protezione.

Sicuramente garantire la salute, la sicurezza fisica ed emotiva è il primo aspetto a cui si pensa.

Ma il rischio di avere atteggiamenti iper protettivi, vivendo con ansia ogni movimento, esperienza, emozione, e vedere pericoli ovunque, orientando il comportamento del bambino verso una direzione precisa ...porta a risultati deleteri.

Il compito dell'adulto non è sostituirsi al bambino, ma dargli fiducia, fargli vivere esperienze di autonomia, stimolare la curiosità e l'apprendimento, offrirgli un ambiente adeguato, esserci dopo un'esperienza di paura, di litigio, di caduta, con un sorriso, un abbraccio, un incoraggiamento.

Proteggere non significa evitargli il dolore, ma fornirgli gli strumenti per superarlo per poi ripartire.

Se i bambini "assorbono tutto" lo fanno anche con le nostre paure, ansie condizionando autostima e sicurezza nelle relazioni.

Essere adulti presenti, dare sicurezza , ESSERCI...nel momento in cui "cadono", chiaramente anche redarguire, ma fornire la certezza che il nostro sguardo è su di loro e si possono fidare di noi.

 

giovedì 18 settembre 2025


 " Un bambino è una persona: ha i suoi pensieri, le sue emozioni e le sue immagini mentali "
Isabelle Flliozat- psicoterapeuta francese
Oggi più che mai è indispensabili aiutare i bambini ad esprimere ciò che sentono, nel bene e nel male, a raccontarsi, con parole, disegni, storie e commenti sulle storie, attraverso i giochi e le coccole.
Indispensabile è l'ambiente in cui avviene e l'ascolto dell'adulto, cercando di interpretare il linguaggio dei bambini.
Come sempre, come genitore, come educatore, come adulto è indispensabile partire da noi nel raccontare le nostre emozioni, con fatti e racconti.
Cercare di dare un nome alle emozioni e condividerle, in modo da aiutare ad identificarle e dargli un nome, anche a un bambino.
Non negare mai le emozioni " non essere arrabbiato", " non piangere", piuttosto "cos'é successo", " ne vogliamo parlare", anche perché un bambino, se vede che quelle emozioni non sono bene accolte nell'ambiente, potrebbe pian piano mascherarle. Attenzione a voler risparmiare le emozioni di fatica e delusioni
In seguito poi il nostro supporto educativo è aiutare a trovare le risorse per poter trovare  strategie e reagire . Attrezzarli perché siano capaci di attraversare le esperienze che vivono, comprese le emozioni, in modo da vivere la quotidianità e il percorso di crescita con armonia e positività nella propria persona